Sollecito Facile

Il cliente ha promesso di pagare e non l'ha fatto: cosa scrivere

Di Alberto Lazzaro · · 3 minuti di lettura

«Ti pago venerdì.» Venerdì passa. Anche il lunedì dopo. E tu ti senti preso in giro, ma non vuoi rovinare tutto con un messaggio arrabbiato.

Perché le promesse saltano

Non sempre è malafede. Spesso il cliente ha promesso a te e ad altri tre fornitori, poi i soldi sono arrivati meno del previsto e ha pagato chi glieli ha chiesti per primo. A volte se n'è semplicemente dimenticato.

Per questo il messaggio giusto non accusa: ricorda. Ed è puntuale, il primo giorno lavorativo dopo la data promessa.

Cosa scrivere

ModelloPromessa non mantenuta
Oggetto: Fattura n. 118: il pagamento indicato per il 15/10

Buongiorno sig. Bianchi,

le scrivo per la fattura n. 118 di 3.600,00 €: ci aveva indicato il 15/10 come data di pagamento, ma ad oggi il pagamento non risulta arrivato.

Immagino ci sia stato un contrattempo. Le chiedo di procedere appena possibile: trova i dati per il bonifico qui sotto.

Se nel frattempo ha già provveduto, non tenga conto di questo messaggio.

Dati per il pagamento
IBAN: [il tuo IBAN]
Causale: Saldo fattura n. 118

Grazie per la collaborazione,
Marco Rossi
Rossi Termoidraulica

Se la promessa salta di nuovo

Alla seconda promessa mancata, cambia passo:

  • Chiedi una data per iscritto. «Mi conferma per email la data in cui procede?» Una data scritta pesa più di dieci a voce.
  • Proponi delle rate. Se il problema è la liquidità, un piano in tre pagamenti scritto è meglio di tre promesse a voce.
  • Passa al sollecito fermo. Il secondo sollecito, con una data, e poi l'ultimo avviso.

Cosa non fare

  • L'ironia. «Ancora venerdì?» fa ridere solo te, e chiude il dialogo.
  • Il vocale arrabbiato. Resta, e lo ascoltano anche altri.
  • Le minacce subito. Se vuoi arrivare alle vie formali, lo dici nell'ultimo avviso, con una data.

Tieni traccia delle promesse

Annota il giorno, il canale e la data promessa. Ti serve per scrivere il messaggio giusto al momento giusto e, se il ritardo si allunga, per ricostruire la storia del credito. In Sollecito Facile segni la data promessa e, se passa senza pagamento, il giorno dopo trovi pronto questo messaggio.

Domande frequenti

Devo aspettare la data promessa prima di scrivere?

Sì. Scrivere prima toglie credibilità alla sua parola e alla tua. Il messaggio va il primo giorno lavorativo dopo la data promessa.

Mi ha promesso il pagamento a voce: vale lo stesso?

Per il messaggio sì: gli ricordi la data che ti aveva detto. Da lì in poi, però, fatti dare le date per iscritto, anche solo su WhatsApp o per email.

Una la scrivi così. E tutte le altre?

Ogni fattura scaduta è un prestito che fai a un cliente. Senza interessi, senza firma. E chi non viene sollecitato paga per ultimo.

Sollecito Facile è l'ufficio crediti che non hai. Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale, e ogni mattina ti dice chi sollecitare, quando e con quali parole: dal promemoria prima della scadenza ai tre solleciti, fino alla lettera di messa in mora. Tu controlli e premi Invia.

  • Niente parte senza il tuo ok: premi Invia tu, dalla tua email.
  • Ogni testo si modifica e si adatta al singolo cliente.
  • Le fatture restano sul tuo computer: a noi non arrivano.
  • 30 giorni a 1 €, una volta sola: nessun rinnovo, nessun addebito dopo.

1 € IVA inclusa, con carta. Prezzo fondatori per le prime 50 imprese che iniziano la prova entro il 30 novembre.