Sollecito Facile

Sollecito di pagamento su WhatsApp: si può?

Di Alberto Lazzaro · · 3 minuti di lettura

Con tanti clienti ormai ti scrivi su WhatsApp: per un preventivo, un sopralluogo, una foto del lavoro finito. Scrivere lì anche per il pagamento sembra naturale. E spesso funziona meglio dell'email, perché lo leggono subito.

Quando WhatsApp è la scelta giusta

  • Il cliente ti scrive già su WhatsApp per lavoro e il numero te l'ha dato lui.
  • È il promemoria prima della scadenza o il primo sollecito.
  • Il cliente è un titolare o un professionista che decide lui i pagamenti.

Quando è meglio l'email

  • Il cliente è un'azienda con un ufficio amministrativo: il pagamento lo fa chi legge l'email, non chi ti risponde in chat.
  • Dal secondo sollecito in poi: l'email resta più ordinata, con la fattura in allegato.
  • Mai in una chat di gruppo: sollecitare davanti agli altri umilia la persona e rovina il rapporto.

Modello: primo sollecito su WhatsApp

Breve, con tutto quello che serve per pagare subito dal telefono.

ModelloPrimo sollecito · WhatsApp
Buongiorno, sono Marco Rossi di Rossi Termoidraulica. Forse le è sfuggita la fattura n. 118 di 3.600,00 €, scaduta il 6 ottobre.
Per il bonifico: IBAN [il tuo IBAN], causale «Saldo fattura n. 118».
Se ha già provveduto, non tenga conto di questo messaggio. Grazie per la collaborazione!

Modello: secondo sollecito su WhatsApp

Da mandare insieme all'email, con una data.

ModelloSecondo sollecito · WhatsApp
Buongiorno, sono Marco Rossi di Rossi Termoidraulica. La fattura n. 118 di 3.600,00 €, scaduta il 6 ottobre, risulta ancora aperta. Le chiedo di saldarla entro il 2 novembre. Se c'è un problema, mi scriva pure qui: troviamo insieme una soluzione.
Per il bonifico: IBAN [il tuo IBAN], causale «Saldo fattura n. 118».
Grazie per la collaborazione!

Le spunte blu

Se il cliente ha letto e non risponde, resisti alla tentazione di scrivergli «ha visto il messaggio?». Non serve e lo irrita. Lascia passare una settimana, poi manda il secondo sollecito per email, con una data precisa. Per i passi successivi vedi come scrivere il secondo e il terzo sollecito.

Orari e messaggi vocali

Scrivi in orario di lavoro, nei giorni lavorativi. E niente messaggi vocali: un sollecito a voce suona come una lamentela, e il cliente non ha davanti i dati per pagare.

Domande frequenti

Un messaggio WhatsApp vale come sollecito?

È una richiesta scritta e resta nella chat, quindi è utile per ricostruire i contatti con il cliente. Per la messa in mora, dove serve la prova certa della ricezione, usa la PEC o la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ha visualizzato e non risponde: cosa faccio?

Non rincorrerlo in chat. Aspetta una settimana e manda il secondo sollecito per email, con una data precisa entro cui pagare.

Una la scrivi così. E tutte le altre?

Ogni fattura scaduta è un prestito che fai a un cliente. Senza interessi, senza firma. E chi non viene sollecitato paga per ultimo.

Sollecito Facile è l'ufficio crediti che non hai. Carichi le fatture una volta, anche le fatture elettroniche del cassetto fiscale, e ogni mattina ti dice chi sollecitare, quando e con quali parole: dal promemoria prima della scadenza ai tre solleciti, fino alla lettera di messa in mora. Tu controlli e premi Invia.

  • Niente parte senza il tuo ok: premi Invia tu, dalla tua email.
  • Ogni testo si modifica e si adatta al singolo cliente.
  • Le fatture restano sul tuo computer: a noi non arrivano.
  • 30 giorni a 1 €, una volta sola: nessun rinnovo, nessun addebito dopo.

1 € IVA inclusa, con carta. Prezzo fondatori per le prime 50 imprese che iniziano la prova entro il 30 novembre.